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Il territorio intorno al campeggio è caratterizzato da suggestivi laghetti di montagna, che ospitano specie autoctone come il tritone, e da laghi artificiali più grandi che raccolgono le acque dei numerosi torrenti che solcano le valli del parco. In particolare il lago di Campotosto è nota sia per la pesca sportiva che la pesca professionale.
Sulle acque del lago di Campotosto si pratica anche il wind surf, mentre per gli amanti del carpfishing rinnomato é il lago di Talvacchia.

Lago di Campotosto

Il lago, interamente compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è meta di sportivi e turisti soprattutto nella stagione estiva. La meta principale è il lungolago che si estende per oltre 40 km e consente il collegamento tra i vari centri abitati; essendo pressoché pianeggiante, si presta bene al cicloturismo. Altre attività frequenti sono il footing, il trekking e soprattutto l’equitazione, quest’ultima ben sviluppata grazie all’inserimento di Campotosto nell’itinerario dell’ippovia del Gran Sasso per un totale di circa 300 km attrezzati. In acqua è anche possibile fare Windsurf, Kitesurf, e kayak.

Lago Campotosto
Lago Campotosto
Lago Campotosto
Lago di Talvacchia

Attraverso questo bacino artificiale, nato dallo sbarramento dei torrente Castellano, si entra in luoghi di rara bellezza. Al confine fra Marche e Abruzzo, il Talvacchia è ricco di ciprinidi di buona taglia. La prima cosa che colpisce chi arriva al Lago di Talvacchia è lo splendido paesaggio che circonda lo specchio d’acqua. Ma le sorprese non finiscono qui: avvicinandosi alle sponde, ci si trova davanti ad acque limpide, di un verde intenso, nelle quali si riflette la vegetazione circostante. A completare il quadro di questo luogo che non è eccessivo definire “unico”, si aggiunge una notevole presenza di pesci, in prevalenza ciprinidi di taglia, che ne fanno un ottimo itinerario di pesca. La profondità, qui come in nessun altro posto, merita un discorso a parte perché può variare radicalmente da periodo a periodo; le acque sono quindi molto limpide ed il paesaggio e’ gradevole; le sponde sono abbastanza agibili e percorribili a piedi, anche se non consentono il transito di tutto il perimetro; in alcuni periodi possono presentarsi totalmente spoglie, in estate ci può essere un po’ d’erba, sono comunque per lo più rocciose o di terra, non c’e’ ghiaia.

Lago Talvacchia
Lago Talvacchia
Lago Talavecchia
Lago Secco e Lago della Selva

L’Oasi (gestita dal WWF), situata all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è solcata da una fitta rete di sorgenti, rivoli, ruscelli, torbiere e specchi d’aqua che vivacizzano un ambiente peculiare e raro sugli Appennini.
Al centro di questa zona umida si trovano il lago Secco ed il lago della Selva nei pressi dei quali sopravvivono specie animali e vegetali relitte dall’epoca delle glaciazioni quaternarie. L’area è stata inserita dalla Comunità Europea tra i siti di maggiore importanza per il mantenimento della biodiversità nel continente.

Nel Parco si possono ammirare 1600 specie vegetali e un regno faunistico tipico dell’Appennino: il lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’orso e l’aquila reale. Sono molte le escursioni possibili, anche in mountain bike, per immergersi totalmente nelle quiete e nella bellezza della sua natura. Tra i più praticati c’è il percorso “Sulle tracce di Annibale” sui monti della Laga. E’ famoso l’itinerario di equitrekking sui Monti Gemelli. Si svolge nell’area della Montagna di Campli, dalla caratteristica forma a ferro di cavallo. Parlando di trekking, infatti, sono molti gli itinerari nella Valle Siciliana (così detta per la famiglia dei Mendoza che la ricevettero da Carlo V), come Lu gir de lu Ncuume, un percorso panoramico da fare nei mesi primaverili, attraverso la fioritura dei campi. Oppure, quando la neve scende a valle, la gita ideale è sulla Cima Alta e Montagnone da Cerchiara.
Le riserve naturali comprese nella provincia di Teramo sono la meta ideale per appassionati di fotografia, birdwatching e trekking. Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituiscono l’area protetta più estesa e preziosa d’Europa: 150mila ettari di territorio che abbraccia tre regioni (Abruzzo, Marche e Lazio) e tre province (L’Aquila, Teramo, Pescara).

Lago Secco
Lago Secco
Lago dell'Orso
Lago dell'Orso